🏛️ Il Nuraghe Cangialis o Su Pizzu de is Cangialis
Quando ieri mattina ho percorso l’ultimo tratto di sentiero che porta al Nuraghe Is Cangialis, noto anche come Su Pizzu de is Cangialis la sentinella del sarcidano, sono rimasto letteralmente senza fiato. Pertanto, non solo per la fatica della salita, ma soprattutto per lo spettacolo che mi si è aperto davanti agli occhi. Questo straordinario complesso nuragico, conosciuto anche come Nuraghe Is Cangialis Nurri la sentinella del sarcidano, sorge su un’altura nel territorio di Nurri, nell’antico cuore del Sarcidano, e rappresenta una delle testimonianze più affascinanti della civiltà nuragica in Sardegna. Infatti, Is Cangialis appartiene alla rarissima categoria dei nuraghi pentalobati, strutture dotate di cinque torri che costituiscono meno dell’1% di tutti i monumenti nuragici dell’isola.

🗿 Un Gigante con Cinque Torri
Il Nuraghe Is Cangialis si distingue immediatamente per la sua architettura complessa e imponente. Inoltre, la struttura originaria prevedeva una torre centrale circondata da un bastione con quattro torri angolari, configurazione tipica dei nuraghi pentalobati edificati durante il Bronzo Recente (1350-1200 a.C.). Tuttavia, oggi il monumento si presenta purtroppo in stato di crollo avanzato, con le torri ridotte a cumuli di pietra che comunque lasciano intuire la grandiosità dell’opera originaria. Nonostante ciò, camminando tra i resti megalitici, riesco ancora a percepire la complessità del progetto architettonico e l’abilità dei costruttori nuragici.

📐 Architettura e Struttura
Il complesso si sviluppava su più livelli, con la torre centrale che probabilmente raggiungeva i 15-18 metri di altezza. Pertanto, le torri secondarie erano collegate tra loro da cortine murarie spesse oltre 3 metri, realizzate con la tecnica della muratura a secco utilizzando grandi blocchi di basalto locale. Inoltre, all’interno delle torri si potevano distinguere camere circolari coperte a tholos, quella caratteristica falsa cupola ottenuta sovrapponendo anelli di pietre progressivamente aggettanti. Tuttavia, il crollo delle strutture non permette oggi di accedere agli ambienti interni, quindi la visita è limitata all’osservazione esterna dei possenti resti murari.
🌄 Una Vista Mozzafiato sul Sarcidano
Quello che rende Is Cangialis davvero unico è la sua posizione strategica. Infatti, dall’altura su cui sorge il nuraghe si gode di un panorama a 360 gradi assolutamente straordinario, che pochi altri siti nuragici possono vantare. Guardando verso nord-est, inoltre, lo sguardo spazia fino alle colline di Nurri e Orroli, dove si erge il maestoso Nuraghe Arrubiu, il più grande complesso nuragico della Sardegna. Verso est, invece, si scorge il territorio di Escalaplano e Jerzu, mentre a sud-est la vista si apre verso Serri, sede del celebre Santuario Nuragico di Santa Vittoria.

🏞️ Il Lago Flumendosa e il Paesaggio
Tuttavia, lo spettacolo più emozionante è senza dubbio quello offerto dalle acque turchesi del Lago Flumendosa. Questo invaso artificiale, infatti, creato negli anni ’50 del Novecento con la costruzione della diga di Nuraghe Arrubiu, ha trasformato il paesaggio del Sarcidano creando un contrasto suggestivo tra l’azzurro delle acque e il verde della macchia mediterranea. Pertanto, dal nuraghe posso ammirare le anse del lago che si insinuano tra le colline, creando scorci fotografici di rara bellezza, soprattutto nelle prime ore del mattino quando la luce radente esalta i contrasti cromatici.
🏛️ Il Contesto Storico del Sarcidano
Nurri sorge nel cuore del Sarcidano, regione storica della Sardegna centro-orientale caratterizzata da un territorio collinare che si estende tra i 400 e gli 800 metri di altitudine. Inoltre, questa zona fu densamente popolata durante l’età nuragica (1700-238 a.C.), come testimonia l’eccezionale concentrazione di monumenti megalitici. Pertanto, il territorio ospita decine di nuraghi, tombe di giganti e pozzi sacri che raccontano una civiltà capace di organizzazione sociale complessa e straordinarie capacità costruttive. Tuttavia, Is Cangialis rappresenta uno degli esempi più evoluti di questa architettura monumentale.
🗺️ I Giganti Vicini: Arrubiu e Santa Vittoria
Is Cangialis non è isolato, ma fa parte di un sistema territoriale più ampio. A pochi chilometri, infatti, sorge il Nuraghe Arrubiu di Orroli, il complesso nuragico più grande della Sardegna con le sue sette torri e un diametro di oltre 50 metri. Inoltre, questo colosso rappresenta l’apice dell’architettura nuragica e testimonia il potere e l’organizzazione delle comunità del Bronzo Recente. Verso sud-est, invece, si trova il Santuario Nuragico di Santa Vittoria di Serri, uno dei più importanti luoghi di culto della civiltà nuragica, con il suo tempio a pozzo perfettamente conservato e il villaggio delle feste che ospitava pellegrini da tutta l’isola e per leggere un articolo dedicato al Nuraghe Arrubiu clicca QUI, mentre per il Santuario Nuragico di Santa Vittoria clicca QUI

⏳ Cronologia e Sviluppo
Il Nuraghe Is Cangialis fu probabilmente edificato durante il Bronzo Recente (1350-1200 a.C.), periodo definito da Giovanni Lilliu come la “bella età dei nuraghi”. Tuttavia, la struttura conobbe probabilmente fasi di ampliamento e modifiche nel Bronzo Finale (1200-900 a.C.), epoca in cui i nuraghi complessi raggiunsero la massima diffusione. Inoltre, è probabile che il sito continuò a essere frequentato anche durante l’età del Ferro (900-500 a.C.), quando molti nuraghi furono riutilizzati come luoghi di culto. Pertanto, Is Cangialis rappresenta circa otto secoli di storia nuragica stratificata in un unico monumento.
🔍 Reperti e Materiali
Purtroppo non sono stati condotti scavi archeologici sistematici a Is Cangialis, quindi la conoscenza dei materiali rinvenuti è limitata. Tuttavia, in superficie si possono ancora osservare frammenti ceramici riferibili all’età nuragica, in particolare olle con orlo ingrossato e frammenti di ceramica grigia tipica del Bronzo Recente. Inoltre, la tecnica costruttiva a secco, con grandi blocchi di basalto perfettamente squadrati e incastrati senza malta, testimonia l’elevata maestria dei costruttori nuragici. Pertanto, ogni pietra era scelta e lavorata con precisione millimetrica per garantire stabilità e durata nel tempo.
🌿 Stagione Ideale per la Visita
Gennaio è davvero il periodo perfetto per visitare Is Cangialis. Infatti, le temperature miti dell’inverno sardo rendono piacevole la passeggiata, mentre la vegetazione, ancora bassa dopo l’estate, permette di apprezzare meglio i resti archeologici. Inoltre, la luce invernale, più radente e dorata, esalta i volumi delle pietre e crea ombre suggestive tra le rovine. Tuttavia, è proprio in questo periodo che il paesaggio circostante rivela la sua anima più autentica: le colline verdeggianti contrastano con il cielo azzurro intenso, mentre il lago Flumendosa riflette i colori del tramonto creando atmosfere magiche.
🏺 La Domus de Janas di Frissas
A circa 50 metri a ovest del nuraghe, inoltre, si trova la Domus de Janas di Frissas, un’antica tomba ipogeica risalente al Neolitico Recente (3400-2800 a.C.). Questa grotticella funeraria monocellulare fu scavata nella roccia oltre mille anni prima della costruzione del nuraghe, quindi testimonia la continuità di frequentazione dell’area nel corso dei millenni. Tuttavia, la domus si presenta priva di decorazioni e in stato di conservazione precario, essendo situata in un’area particolarmente scoscesa sfruttata per il pascolo. Pertanto, questa testimonianza preistorica aggiunge un ulteriore strato di storia al sito, collegando il mondo delle domus de janas, le “case delle fate” riconosciute Patrimonio UNESCO nel luglio 2025, con quello successivo dei nuraghi.
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📍 Info Pratiche
🧭 Come Arrivare
Per raggiungere il Nuraghe Is Cangialis da Nurri, bisogna percorrere una strada sterrata che si diparte dal centro abitato in direzione nord-est. Tuttavia, prestate molta attenzione: la strada è sconnessa e nei periodi di pioggia diventa particolarmente fangosa e difficile da percorrere. Pertanto, è consigliabile un veicuolo con buona altezza da terra. Una volta giunti in prossimità del sito, inoltre, si lascia l’auto e si prosegue a piedi lungo un breve sentiero che sale verso l’altura dove sorge il nuraghe.
🚗 Parcheggio
Il parcheggio è libero e non organizzato, lungo la strada sterrata nei pressi del sentiero di accesso. Tuttavia, fate attenzione a non ostruire il passaggio.
♿ Accessibilità
Il sito non è accessibile a persone con mobilità ridotta a causa del percorso sterrato e del sentiero in salita. Inoltre, l’assenza di strutture e segnaletica rende necessaria una buona capacità di orientamento.
🎫 Biglietti e Orari
L’accesso al sito è libero e gratuito. Tuttavia, essendo un monumento all’aperto e senza custodia, è visitabile in qualsiasi momento dell’anno. Pertanto, si raccomanda il massimo rispetto per il sito archeologico.
📞 Contatti
Comune di Nurri: +39 0782 815014
Pro Loco Nurri: informazioni disponibili presso il Comune
Sito ufficiale Comune: www.comune.nurri.su.it
⚠️ Norme di Visita
- Il sito non è recintato né custodito: massima attenzione e rispetto
- È vietato arrampicarsi sui resti murari o rimuovere pietre
- Non sono ammessi droni senza autorizzazione della Soprintendenza
- L’uso di cavalletti fotografici è consentito purché non danneggi il sito
- Portare via tutti i rifiuti e non lasciare tracce del proprio passaggio
Ultimo controllo informazioni: 6 gennaio 2026
Di seguito un piccolo elenco dei complessi nuragici più belli della Sardegna
- Nuraghe Arrubiu (Orroli, CA): Conosciuto anche come Nuraghe Rosso per la sua colorazione vermiglia dovuta ai licheni rossi sulle mura. Le sue cinque torri principali lo rendono unico, e i reperti risalenti alla preistoria sono stupefacenti
- Su Nuraxi a Barumini: Questo è l’esempio più completo e meglio conservato di nuraghe. E’ stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità UNESCO.La sua struttura complessa e la storia avvolta nel mistero lo rendono affascinante
- Complesso Nuragico di Palmavera (Alghero, SS): Vicino alla graziosa città di Alghero, questo complesso ha due torri principali e continua a rivelare segreti attraverso gli scavi in corso
- Il nuraghe Santu Antine: chiamato anche sa domo de su re, fa parte del complesso monumentale di Santu Antine di Torralba ed è uno dei nuraghi più maestosi e importanti dell’intera Sardegna.
- Nuraghe di Seruci (Su): Il complesso nuragico di Seruci è un importante sito archeologico dell’età del bronzo e del ferro, esteso sei ettari e situato nel territorio del comune di Gonnesa
- Nuraghe Losa di Abbasanta (Or): Costruito interamente in roccia basaltica, il nuraghe Losa è costituito da un mastio centrale e da un bastione trilobato a sua volta circondato da un antemurale
❓ FAQ in Italiano
1. Cos’è un nuraghe pentalobato?
Un nuraghe pentalobato è una struttura nuragica complessa composta da una torre centrale circondata da un bastione con quattro torri angolari, per un totale di cinque torri. Questa tipologia rappresenta meno dell’1% dei nuraghi sardi ed è considerata l’apice dell’architettura nuragica.
2. Il Nuraghe Is Cangialis è visitabile internamente?
No, purtroppo il nuraghe si trova in avanzato stato di crollo e non è possibile accedere agli ambienti interni. La visita è limitata all’osservazione esterna dei resti megalitici, che comunque permettono di apprezzare la complessità della struttura originaria.
3. Quanto tempo serve per visitare Is Cangialis?
La visita del sito richiede circa 30-45 minuti, ma consiglio di dedicare almeno 1-2 ore per godersi il panorama e fotografare il paesaggio circostante, che è davvero spettacolare.
4. Qual è il periodo migliore per visitare il sito?
I mesi invernali e primaverili (da novembre ad aprile) sono ideali per la visita, con temperature miti e vegetazione bassa che permette di apprezzare meglio i resti. L’estate può essere molto calda e la vegetazione più fitta.
5. Ci sono altri siti archeologici da visitare nei dintorni?
Sì, nelle vicinanze si trovano il Nuraghe Arrubiu di Orroli, il più grande complesso nuragico della Sardegna, e il Santuario Nuragico di Santa Vittoria di Serri, uno dei più importanti luoghi di culto della civiltà nuragica.
❓ FAQ in English
1. What is a pentalobed nuraghe?
A pentalobed nuraghe is a complex Nuragic structure consisting of a central tower surrounded by a bastion with four corner towers, making a total of five towers. This type represents less than 1% of all Sardinian nuraghi and is considered the pinnacle of Nuragic architecture.
2. Can visitors enter the Nuraghe Is Cangialis?
Unfortunately, no. The nuraghe is in an advanced state of collapse and it is not possible to access the internal chambers. The visit is limited to external observation of the megalithic remains, which still allow appreciation of the complexity of the original structure.
3. How much time is needed to visit Is Cangialis?
Visiting the site takes about 30-45 minutes, but I recommend dedicating at least 1-2 hours to enjoy the panorama and photograph the surrounding landscape, which is truly spectacular.
4. What is the best time to visit the site?
Winter and spring months (from November to April) are ideal for visiting, with mild temperatures and low vegetation that allows better appreciation of the remains. Summer can be very hot with thicker vegetation.
5. Are there other archaeological sites to visit nearby?
Yes, nearby you can find the Nuraghe Arrubiu of Orroli, the largest Nuragic complex in Sardinia, and the Nuragic Sanctuary of Santa Vittoria in Serri, one of the most important cult places of the Nuragic civilization.
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