๐๏ธ Introduzione
Quando ho varcato l’ingresso del Parco Archeologico e Botanico Su Motti di Orroli, che comprende anche il sorprendente Parco Archeologico e Botanico Su Motti Orroli con Domus de Janas, non immaginavo di trovarmi davanti a uno dei luoghi piรน suggestivi e misteriosi della Sardegna centro-orientale. Qui, tra i basalti colonnari del Monte Pitziogu e un bosco mediterraneo che in questo periodo autunnale esplode in tonalitร dorate e ramate, si nascondono circa 15 domus de janas scavate nella roccia basaltica oltre 4.000 anni fa. Pertanto, questo non รจ solo un sito archeologico: รจ un viaggio nel Neolitico sardo, tra tombe ipogeiche, leggende di giganti e massi leggendari che sfidano la gravitร .

๐บ๏ธ Orroli e il Territorio del Sarcidano
Orroli รจ un piccolo comune di circa 2.300 abitanti situato nel cuore del Sarcidano, regione storica della Sardegna centro-meridionale. Inoltre, il paese si trova a pochi chilometri dal Lago del Flumendosa, un grande bacino artificiale inaugurato negli anni ’50 che ha profondamente modificato il paesaggio locale. Il territorio circostante รจ ricco di testimonianze archeologiche che attraversano millenni di storia: dal Neolitico medio (4000-3500 a.C.) con le domus de janas, fino all’etร nuragica (1800-238 a.C.) con complessi monumentali come il Nuraghe Arrubiu.
Nonostante ciรฒ, la zona รจ caratterizzata da un paesaggio aspro e affascinante, dove affioramenti basaltici di origine vulcanica si alternano a boschi di lecci, roverelle e sughere. Soprattutto il Monte Pitziogu, con i suoi 638 metri di altitudine, rappresenta il cuore geologico del territorio: un antico vulcano il cui magma solidificato ha creato le imponenti colonne di basalto che caratterizzano Su Motti. Questi massi ciclopici, quindi, non sono stati portati qui dall’uomo, ma sono il risultato di fenomeni vulcanici e dell’erosione millenaria.
โณ Le Domus de Janas: Architettura Funeraria del Neolitico
Le domus de janas (letteralmente “case delle fate” in sardo) sono tombe ipogeiche scavate nella roccia, tipiche della cultura neolitica sarda tra il 4000 e il 2700 a.C. Tuttavia, quelle di Su Motti presentano caratteristiche uniche: invece di essere scavate in pareti rocciose verticali come altrove in Sardegna, qui sono state ricavate all’interno di grandi massi basaltici isolati, creando una scenografia quasi irreale. Di conseguenza, camminare tra questi monumenti megalitici ricoperti di muschio verde brillante รจ come entrare in una dimensione sospesa tra storia e fiaba.

Durante la mia visita ho potuto esplorare sei di queste tombe in un percorso di circa tre ore. Ogni domus presenta planimetrie diverse: alcune hanno un semplice vano monocellulare, altre sviluppano camere multiple con dromos (corridoio d’ingresso) e celle laterali. Inoltre, gli archeologi hanno rinvenuto nel sito corredi funerari che includevano ceramiche, strumenti litici in ossidiana e selce, elementi di ornamento personale e tracce di pratiche rituali complesse. Questi reperti testimoniano una societร neolitica strutturata, con credenze spirituali elaborate legate al culto dei morti e al passaggio nell’aldilร .
๐ฟ La Domus della Fiaba: Bellezza Incantata
Tra tutte le domus de janas che ho fotografato a Su Motti, una in particolare ha catturato il mio sguardo e la mia immaginazione. Scolpita in un enorme masso basaltico isolato in mezzo a una radura, questa tomba sembra letteralmente uscita da un racconto di Tolkien o dai boschi incantati delle leggende celtiche. Il portale d’ingresso, piccolo e squadrato, รจ quasi completamente ricoperto da un manto verde smeraldo di muschio e licheni che avvolgono la pietra come un abbraccio della natura stessa.
Intorno, il bosco autunnale crea una cornice pittorica straordinaria: le foglie dei roverelli hanno assunto tonalitร gialle, arancioni e ruggine, mentre la luce del tardo pomeriggio filtra tra i rami creando giochi di ombre e luminositร dorata sulla roccia scura. Pertanto, la posizione di questa domus โ solitaria, maestosa, immersa nel silenzio interrotto solo dal fruscio delle foglie โ amplifica la sensazione di trovarsi in un luogo sacro, dove il confine tra mondo dei vivi e mondo dei morti si assottiglia.

ร facile immaginare, davanti a questa visione, perchรฉ la tradizione popolare abbia chiamato questi luoghi “case delle fate”. Nonostante siano tombe neolitiche, la loro bellezza e la loro atmosfera evocano qualcosa di magico, di sospeso nel tempo. Per un archeologo-fotografo come me, catturare questa immagine significa documentare non solo un manufatto preistorico, ma anche l’incontro tra storia millenaria e potenza evocativa della natura.
๐น La Leggenda di Impolla e il Corongiu
Il parco Su Motti non custodisce solo memorie archeologiche, ma anche leggende tramandate oralmente di generazione in generazione. La piรน affascinante riguarda Impolla, un gigante malvagio che, secondo la tradizione, abitava in queste alture e voleva distruggere il borgo di Orroli. Il racconto narra che Impolla, arrampicatosi su Su Motti, tentรฒ di scagliare un enorme macigno di basalto sulle case del paese sottostante. Tuttavia, proprio mentre il masso rotolava verso valle, la Madonna intervenne miracolosamente: con il suo piede fermรฒ la pietra, salvando cosรฌ il villaggio dalla distruzione.
Ancora oggi, su quel masso chiamato “Corongiu de Impolla” (letteralmente “il masso di Impolla”), รจ visibile quella che la tradizione identifica come l’impronta del piede della Madonna. Inoltre, il parco ospita altri massi con nomi leggendari come “Is Cadiras de su Rei” (le sedie del re), blocchi basaltici che la fantasia popolare ha associato a troni di antichi sovrani o giganti. Queste narrazioni, sebbene prive di fondamento storico, testimoniano come le comunitร locali abbiano sempre cercato di dare un senso al paesaggio straordinario che le circondava, mescolando fede cristiana, miti precristiani e osservazione della natura.
๐ Monte Pitziogu: Geologia Vulcanica
Il cuore geologico del Parco Su Motti รจ il Monte Pitziogu, un antico vulcano ormai spento la cui attivitร risale a milioni di anni fa. Le colonne di basalto che caratterizzano il sito sono il risultato del raffreddamento rapido della lava, che ha creato le tipiche strutture prismatiche esagonali o pentagonali. Successivamente, l’erosione eolica e idrica ha modellato questi massi, separandoli dalla roccia madre e creando i blocchi ciclopici che oggi vediamo disseminati nel bosco.
Di conseguenza, camminare tra queste formazioni rocciose significa attraversare un museo geologico a cielo aperto. Alcuni massi raggiungono dimensioni impressionanti, alti diversi metri e larghi quanto piccole case. Inoltre, la presenza di vegetazione rupestre โ muschi, licheni, felci โ che colonizza le superfici basaltiche crea un contrasto cromatico straordinario tra il grigio scuro della roccia e il verde intenso della flora. Per un fotografo, questa combinazione di texture, colori e forme รจ una fonte inesauribile di soggetti e ispirazioni.
๐ฅพ I Tre Sentieri: Bianco, Giallo, Rosso
Il Parco Su Motti รจ attraversato da tre sentieri principali, ciascuno contraddistinto da un colore che ne indica il livello di difficoltร . Il sentiero bianco รจ il piรน semplice e accessibile: si snoda tra i massi piรน grandi e raggiunge le domus de janas principali con un percorso quasi pianeggiante, adatto anche a famiglie con bambini. Tuttavia, richiede comunque calzature adeguate poichรฉ il terreno puรฒ essere irregolare e scivoloso, soprattutto dopo le piogge autunnali che rendono umide le rocce e i sentieri.
Il sentiero giallo presenta una difficoltร media: si addentra maggiormente nel bosco mediterraneo, raggiungendo domus meno conosciute e punti panoramici sull’altopiano del Sarcidano. Inoltre, questo percorso permette di apprezzare la ricchezza botanica del parco, con esemplari di leccio secolare, corbezzolo, lentisco e cisto. Infine, il sentiero rosso รจ il piรน impegnativo e richiede buona preparazione fisica: si arrampica verso le zone piรน alte del Monte Pitziogu, attraversando tratti ripidi e rocciosi. Pertanto, questo itinerario รจ consigliato solo a escursionisti esperti e offre in cambio viste mozzafiato sul territorio circostante.
Durante la mia visita di tre ore ho seguito principalmente i sentieri bianco e giallo, riuscendo a documentare sei domus de janas diverse. Nonostante il freddo invernale e l’umiditร del bosco, l’esperienza รจ stata memorabile: il silenzio del luogo, interrotto solo dal canto degli uccelli e dal fruscio delle foglie, crea un’atmosfera contemplativa perfetta per riflettere sulla profonditร temporale di questi monumenti.
๐ Connessioni con il Nuraghe Arrubiu
A pochi chilometri dal Parco Su Motti si erge uno dei nuraghi piรน imponenti della Sardegna: il Nuraghe Arrubiu di Orroli. Questo complesso nuragico, che ho avuto il piacere di visitare e documentare in passato, rappresenta l’evoluzione della civiltร sarda dall’etร del Bronzo medio fino all’etร del Ferro (1600-500 a.C. circa). Mentre le domus de janas di Su Motti testimoniano le credenze funerarie neolitiche, il Nuraghe Arrubiu racconta di una societร nuragica piรน complessa, organizzata in villaggi fortificati con architetture megalitiche difensive. (clicca QUI per leggere l’articolo dedicato)

Inoltre, visitare entrambi i siti permette di comprendere la continuitร insediativa del territorio orrolese attraverso i millenni. Tuttavia, รจ importante sottolineare che tra l’abbandono delle domus de janas (fine del III millennio a.C.) e la costruzione dei primi nuraghi (inizio del II millennio a.C.) intercorrono diversi secoli: non si tratta quindi di una successione diretta, ma di fasi culturali distinte che hanno lasciato tracce indelebili nel paesaggio. Perciรฒ, chi visita Orroli ha l’opportunitร unica di attraversare oltre 5.000 anni di storia sarda in pochi chilometri.
















๐งญ Come Arrivare e Info Pratiche
Come Arrivare
Il Parco Su Motti si trova a circa 1,5 km dal centro abitato di Orroli, in direzione nord-est. Da Cagliari si percorre la SS131 fino a Sanluri, poi si prosegue sulla SS197 verso Isili e infine si seguono le indicazioni per Orroli. Il percorso totale รจ di circa 70 km. Da Nuoro, invece, si percorre la SS128bis attraversando Laconi e Nurallao per circa 80 km. Le coordinate GPS del parcheggio sono: 39.6929ยฐ N, 9.1489ยฐ E.
Parcheggio e Accessibilitร
Il parcheggio si trova all’ingresso del parco ed รจ gratuito. Tuttavia, va segnalato che i sentieri non sono accessibili a persone con difficoltร motorie o sedie a rotelle, poichรฉ il terreno รจ naturale, irregolare e in alcuni tratti ripido. L’ingresso al parco รจ gratuito e liberamente accessibile, sebbene sia sempre consigliato rispettare le norme di comportamento per la tutela del patrimonio archeologico e naturalistico.
Orari e Contatti
Il parco รจ visitabile tutto l’anno durante le ore diurne. Per informazioni aggiornate su eventi, visite guidate o eventuali restrizioni temporanee, รจ possibile contattare il Comune di Orroli al numero 0782 847021 oppure consultare i canali informativi della Regione Sardegna dedicati ai beni culturali. Non esiste un sito web ufficiale dedicato esclusivamente al parco.
Norme di Visita
- Rispettare i sentieri segnalati e non arrampicarsi sui massi basaltici
- Non toccare o danneggiare le strutture archeologiche
- Non lasciare rifiuti e rispettare l’ambiente naturale
- Per l’uso di droni o attrezzature fotografiche professionali (cavalletti, illuminazione), informarsi preventivamente
- Indossare calzature da trekking adeguate
- Portare acqua e abbigliamento a strati, soprattutto in autunno e inverno














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๐ค FAQ in Italiano
1. Quante domus de janas ci sono nel Parco Su Motti? Il parco ospita circa 15 domus de janas scavate nei massi basaltici, sebbene non tutte siano facilmente accessibili o ben conservate. Durante una visita di 2-3 ore รจ possibile esplorarne 5-7 seguendo i sentieri principali.
2. Il parco รจ adatto a famiglie con bambini? Sรฌ, il sentiero bianco รจ relativamente semplice e adatto anche ai bambini. Tuttavia, รจ necessaria supervisione costante poichรฉ il terreno รจ irregolare e i massi basaltici possono essere scivolosi. I sentieri giallo e rosso sono invece piรน impegnativi.
3. Qual รจ il periodo migliore per visitare Su Motti? La primavera (aprile-maggio) e l’autunno (ottobre-novembre) offrono temperature gradevoli e una vegetazione rigogliosa. L’autunno in particolare regala colori straordinari con il fogliage. L’estate puรฒ essere molto calda, mentre l’inverno offre un’atmosfera suggestiva ma fredda.
4. Si puรฒ visitare il parco con una guida? Sรฌ, รจ possibile organizzare visite guidate contattando il Comune di Orroli o associazioni culturali locali. Una guida esperta puรฒ arricchire notevolmente l’esperienza fornendo dettagli archeologici e storici approfonditi.
5. Quanto tempo serve per visitare il parco? Per una visita completa che includa i sentieri principali e le domus piรน importanti, sono necessarie dalle 2 alle 4 ore. Chi desidera percorrere anche il sentiero rosso dovrebbe calcolare mezza giornata, portando con sรฉ acqua e snack.
๐ค FAQ in English
1. How many domus de janas are there in Su Motti Park? The park contains approximately 15 domus de janas carved into basalt boulders, though not all are easily accessible or well-preserved. During a 2-3 hour visit, you can explore 5-7 of them following the main trails.
2. Is the park suitable for families with children? Yes, the white trail is relatively easy and suitable for children. However, constant supervision is necessary as the terrain is uneven and basalt rocks can be slippery. The yellow and red trails are more challenging.
3. What is the best time to visit Su Motti? Spring (April-May) and autumn (October-November) offer pleasant temperatures and lush vegetation. Autumn in particular provides extraordinary colors with fall foliage. Summer can be very hot, while winter offers an evocative but cold atmosphere.
4. Can you visit the park with a guide? Yes, guided tours can be arranged by contacting the Municipality of Orroli or local cultural associations. An expert guide can greatly enrich the experience by providing in-depth archaeological and historical details.
5. How much time is needed to visit the park? For a complete visit including the main trails and the most important domus, you need 2 to 4 hours. Those wishing to also hike the red trail should plan for half a day, bringing water and snacks.
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