Faro Mangiabarche e la Tempesta Harry Bis: Quando il Mare Mostra la Sua Forza
Ieri sono tornato al Faro di Mangiabarche. Tuttavia, questa volta non per ammirare i tramonti dorati che hanno reso questo luogo iconico in tutto il mondo. In realtร , ciรฒ che ho visto ieri riguarda proprio Faro Mangiabarche Tempesta Harry Bis: onde 9 metri in Sardegna. Invece, sono arrivato qui per assistere a uno spettacolo che la natura offre solo poche volte all’anno: la tempesta Harry Bis che, con le sue onde fino a 9 metri, sta flagellando la Sardegna per la seconda volta in appena 21 giorni.
La pioggia battente mi sferzava il viso mentre osservavo, da una distanza di sicurezza, le gigantesche onde che si abbattevano contro il piccolo faro bianco. Pertanto, ho compreso immediatamente perchรฉ questo guardiano solitario del mare rischia di scomparire, eroso dalle mareggiate che diventano sempre piรน violente. Inoltre, camminando lungo la costa rocciosa, ho capito che questo non รจ solo un faro da fotografare, ma un patrimonio da salvare.
๐ La Tempesta Harry Bis: Un Evento Straordinario
A soli 21 giorni di distanza dal primo evento estremo, la tempesta Harry Bis ha colpito nuovamente Sardegna, Sicilia e Calabria con venti di burrasca e mareggiate violente. Nonostante il meteorologo Lorenzo Tedici abbia definito l’evento eccezionale, con onde fino a 9 metri di altezza sul Basso Tirreno, la realtร sul campo รจ ancora piรน impressionante.
Le coste nord e ovest della Sardegna sono state le piรน colpite. Infatti, le violente correnti di Maestrale e Ponente hanno spinto i marosi contro le scogliere con una forza devastante. Di conseguenza, molti tratti costieri hanno subito danni significativi, mentre il mare ha invaso lungomari e infrastrutture.
Quando sono arrivato al punto panoramico di fronte al Faro Mangiabarche, lo spettacolo era ipnotizzante. Quindi, ho dovuto trovare riparo dietro le rocce per evitare gli spruzzi che arrivavano fino a 30 metri dalla costa. Soprattutto nelle prime ore del pomeriggio, le onde esplodevano contro il faro con una potenza che faceva tremare il suolo sotto i piedi.
โ Il Faro Mangiabarche: Guardiano Solitario dal 1935
Il faro venne attivato nel 1935 su uno scoglio situato a circa 400 metri dalla costa occidentale dell’isola di Sant’Antioco. Tuttavia, la sua storia inizia molto prima, quando questo tratto di mare era giร temuto dai naviganti. Infatti, l’isolotto rappresentava in passato un notevole pericolo per la navigazione e causรฒ nel tempo molti naufragi.
Il faro si erge solitario in mezzo al mare, unico in Sardegna ad essere costruito su uno scoglio. Pertanto, la sua posizione lo rende particolarmente vulnerabile alle intemperie. Inoltre, la rivista “Sette” del Corriere della Sera lo ha inserito tra i 12 fari piรน caratteristici del mondo, e per l’Italia fu scelto solo il Faro di Mangiabarche.
Osservando la struttura bianca e nera alta 11 metri, mi sono chiesto quante tempeste ha giร affrontato in quasi 90 anni di servizio. Nonostante tutto, continua a svolgere la sua funzione, alimentato oggi da pannelli fotovoltaici dopo essere stato alimentato a propano fino al 1970.
๐๏ธ Storia e Leggenda: Il Mare che Divora le Barche
Il nome “Mangiabarche” racchiude in sรฉ secoli di tragedie marine. Secondo la tradizione locale, il nome allude alle numerose barche affondate nei pressi, oltre che alle varie asperitร rocciose che emergendo dal mare possono ricordare i denti di un mostro.
Esiste anche una leggenda affascinante che narra di una nave mercantile. Durante una notte di tempesta, quindi, l’equipaggio tentรฒ disperatamente di raggiungere la costa per mettersi in salvo. Tuttavia, ingannati dalle luci del faro appena costruito, i marinai si schiantarono contro gli scogli, convinti di aver trovato l’ingresso al porto sicuro.
Al di lร della leggenda, la realtร storica รจ altrettanto drammatica. Infatti, tra l’isola di Sant’Antioco e lo scoglio del faro si trovano scogli e secche affioranti che rappresentano ancora oggi una pericolosa insidia. Inoltre, il forte vento di maestrale che spira dall’Atlantico spinge le imbarcazioni verso gli scogli, complici anche le correnti dello stretto tratto di mare.
๐จ Un Patrimonio a Rischio: La Campagna per Salvare il Faro
Mentre osservavo le onde che sommergevano quasi completamente il faro, ho compreso l’urgenza della situazione. Pertanto, non sorprende che sia nata una vera e propria mobilitazione per salvarlo. Infatti, su Facebook esiste un gruppo chiamato “Calasetta – salviamo il Faro di Mangiabarche”, nato per sensibilizzare sull’urgenza di interventi di manutenzione.
Il faro รจ anche protagonista del censimento “I Luoghi del Cuore” del FAI. Nella classifica finale del 2024, il faro di Mangiabarche ha ottenuto 13.141 voti, posizionandosi al 31ยฐ posto nazionale e primo in Sardegna. Questo risultato dimostra quanto sia importante per la comunitร locale e per i visitatori.

Le violente mareggiate invernali rischiano di danneggiarlo irreparabilmente, sostituendolo con un anonimo segnale marittimo. Di conseguenza, รจ fondamentale agire ora, prima che sia troppo tardi. Il comitato locale ha organizzato diverse iniziative, soprattutto la manifestazione “Un Salvagente per il Faro”, durante la quale venti imbarcazioni hanno circondato il faro in un gesto simbolico ma potente.
๐ธ Lo Spettacolo della Natura: Fotografare le Mareggiate
Per un fotografo, il Faro Mangiabarche durante una mareggiata รจ un soggetto da sogno. Tuttavia, richiede prudenza e rispetto per la forza del mare. Ieri, nonostante la pioggia e il vento, sono riuscito a scattare alcune fotografie che catturano l’essenza di questo luogo straordinario.
Le onde esplodono contro il faro creando colonne d’acqua che superano l’altezza della struttura. Inoltre, la schiuma bianca contrasta magnificamente con il blu scuro del mare in tempesta e il cielo plumbeo. Soprattutto nei momenti in cui una luce pallida filtra tra le nuvole, lo spettacolo diventa surreale.
Il momento migliore per fotografare รจ durante le prime ore del mattino o nel tardo pomeriggio. Infatti, la luce radente esalta i contrasti e rende le onde ancora piรน spettacolari. Pertanto, consiglio di arrivare presto e di trovare una posizione sicura ma con buona visuale. Inoltre, รจ fondamentale proteggere l’attrezzatura dagli spruzzi salini, che possono danneggiare le fotocamere.
๐ Un Tesoro del Sulcis da Preservare
Il Faro Mangiabarche non รจ solo un punto di riferimento per la navigazione. Infatti, rappresenta un simbolo identitario per la comunitร di Calasetta e un’icona per l’intero Sulcis Iglesiente. Inoltre, il suo valore non รจ solo paesaggistico, ma anche economico, poichรฉ รจ un importante punto di attrazione turistica.
Camminando lungo la costa, ho incontrato altri visitatori venuti da tutta Europa. Quindi, ho compreso quanto questo piccolo faro bianco sia diventato famoso a livello internazionale. Tuttavia, la sua fragilitร รจ evidente: le crepe nella struttura, l’erosione alla base, i segni delle innumerevoli tempeste che ha affrontato.

Per preservare questo patrimonio servono interventi urgenti di consolidamento e restauro. Pertanto, il sostegno della comunitร attraverso iniziative come il censimento del FAI รจ fondamentale. Inoltre, รจ necessario che le istituzioni riconoscano il valore culturale e turistico di questo luogo e stanzino i fondi necessari per la sua salvaguardia.
๐งญ Mappa:
Parcheggio: Piccolo parcheggio sterrato vicino al belvedere (gratuito)
Accessibilitร : Il punto di osservazione รจ raggiungibile in auto. Il faro non รจ visitabile internamente e non รจ raggiungibile a piedi (si trova su uno scoglio a 400 metri dalla costa).
Consigli fotografici: Portare teleobiettivo per riprese ravvicinate del faro, treppiede per lunghe esposizioni, protezione per l’attrezzatura contro spruzzi salini. Migliore luce: mattino presto o tardo pomeriggio.
Attenzione: Durante le mareggiate, mantenere una distanza di sicurezza dalla costa. Le onde possono raggiungere distanze impreviste e creare situazioni pericolose.
๐ Riflessioni Finali.
Il faro ha resistito per quasi 90 anni alle tempeste del Mediterraneo. Inoltre, con gli interventi giusti e il supporto necessario, potrร continuare a farlo per altre generazioni. Infatti, preservare il Faro Mangiabarche significa custodire un pezzo di storia marittima della Sardegna e un’opera che rappresenta la lotta dell’uomo contro le forze della natura.
La tempesta Harry Bis passerร , come sono passate tutte le altre. Nonostante questo, il faro continuerร a brillare nella notte, guidando i naviganti e ispirando fotografi, viaggiatori e sognatori. Soprattutto, ci ricorderร che alcuni luoghi meritano di essere protetti, non solo per la loro bellezza, ma per ciรฒ che rappresentano: la resilienza, la storia e l’identitร di un territorio.
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โ FAQ in Italiano
1. Quando รจ stato costruito il Faro Mangiabarche?
Il Faro di Mangiabarche รจ stato costruito e attivato nel 1935 per segnalare ai naviganti la presenza di un tratto di mare particolarmente pericoloso, caratterizzato da scogli affioranti e secche che hanno causato numerosi naufragi nel corso dei secoli.
2. Perchรฉ si chiama “Mangiabarche”?
Il nome deriva dalle numerose imbarcazioni affondate nel corso dei secoli a causa degli scogli affioranti e delle secche presenti in quella zona di mare. Secondo una leggenda, il nome deriva anche dall’aspetto degli scogli che ricorderebbero i denti di un mostro marino pronto a divorare le navi.
3. Si puรฒ visitare l’interno del faro?
No, il Faro Mangiabarche non รจ visitabile internamente e non รจ raggiungibile a piedi poichรฉ si trova su uno scoglio a circa 400 metri dalla costa. Puรฒ essere ammirato da vari punti panoramici lungo la costa di Calasetta, oppure avvicinato via mare con imbarcazioni private (con massima attenzione alle rocce).
4. Qual รจ il periodo migliore per fotografare il Faro Mangiabarche?
Il faro รจ fotografabile tutto l’anno, ma offre spettacoli diversi a seconda delle stagioni. Durante le mareggiate invernali, le onde gigantesche creano scene drammatiche e spettacolari. Al tramonto, la luce dorata illumina il faro regalando atmosfere romantiche. Le prime ore del mattino offrono la luce migliore per i contrasti.
5. Il Faro Mangiabarche รจ in pericolo?
Sรฌ, il faro รจ esposto a forte erosione causata dalle mareggiate sempre piรน violente e dal vento. Esiste una campagna attiva per salvarlo, inclusa la raccolta di voti nel censimento “I Luoghi del Cuore” del FAI e un comitato locale che organizza iniziative per sensibilizzare sulla necessitร di interventi di restauro e consolidamento.
โ FAQ in English
1. When was the Mangiabarche Lighthouse built?
The Mangiabarche Lighthouse was built and activated in 1935 to warn navigators about a particularly dangerous stretch of sea, characterized by emerging rocks and shallows that have caused numerous shipwrecks over the centuries.
2. Why is it called “Mangiabarche” (boat-eater)?
The name comes from the numerous boats that have sunk over the centuries due to the emerging rocks and shallows in that area of the sea. According to legend, the name also derives from the appearance of the rocks, which resemble the teeth of a sea monster ready to devour ships.
3. Can you visit the inside of the lighthouse?
No, the Mangiabarche Lighthouse cannot be visited internally and is not reachable on foot as it stands on a rock about 400 meters from the coast. It can be admired from various viewpoints along the Calasetta coast, or approached by sea with private boats (with maximum attention to the rocks).
4. What is the best time to photograph the Mangiabarche Lighthouse?
The lighthouse can be photographed year-round, but offers different spectacles depending on the season. During winter storms, giant waves create dramatic and spectacular scenes. At sunset, the golden light illuminates the lighthouse creating romantic atmospheres. Early morning hours offer the best light for contrasts.
5. Is the Mangiabarche Lighthouse in danger?
Yes, the lighthouse is exposed to strong erosion caused by increasingly violent storms and wind. There is an active campaign to save it, including vote collection in the FAI’s “Places of the Heart” census and a local committee organizing initiatives to raise awareness about the need for restoration and consolidation work.
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