๐๏ธ Un luogo Magico
Ho visitato la Fonte Sacra Su Tempiesu agli inizi di novembre, quando i colori autunnali della macchia mediterranea trasformano il paesaggio barbaricino in una tavolozza di ocra, rosso e verde intenso. Scopri Su Tempiesu di Orune, l’unica fonte sacra nuragica con copertura originale. La temperatura era fresca ma piacevole, perfetta per immergersi in uno dei luoghi piรน magici dell’archeologia sarda. Infatti, quello che distingue questo sito da altri monumenti nuragici non รจ solo la sua eccezionale conservazione architettonica, ma soprattutto il contesto naturale che lo abbraccia. Il silenzio assoluto della vallata, interrotto solo dal fruscio delle foglie e dal canto degli uccelli, crea un’atmosfera che riporta indietro di tremila anni. Inoltre, l’utilizzo del drone mi ha permesso di catturare prospettive aeree straordinarie, rivelando l’intera struttura del santuario e la sua integrazione armoniosa con il paesaggio circostante.
๐บ๏ธ Orune e il Territorio: Tra Monti e Storia Millenaria
Orune รจ un borgo barbaricino situato a circa 800 metri sul livello del mare, arroccato tra le punte di tre monti nel cuore della Sardegna centrale. Pertanto, dalla sua posizione privilegiata lo sguardo spazia dalla Barbagia alla Baronia, dal Logudoro alla Gallura. Il territorio comunale si estende per 128 chilometri quadrati e si caratterizza per i rilievi granitici alternati a valli profonde. Inoltre, queste vallate sono occupate da boschi di lecci e sughere, irrigate da numerose sorgenti che furono sacre per le popolazioni nuragiche.

Il paesaggio geologico di Orune presenta una peculiaritร affascinante: gli imponenti massi granitici si incontrano con dolci colline di scisto. Di conseguenza, questa diversitร litologica ha creato spettacolari formazioni rocciose, come il grande pinnacolo che domina il villaggio nuragico di Nunnale. Tuttavia, nonostante la bellezza naturalistica, รจ la straordinaria concentrazione di siti archeologici a rendere questo territorio uno dei piรน affascinanti della Sardegna. Infatti, sono stati censiti numerosi dolmen, menhir, domus de janas e circa una decina di nuraghi.
๐ฐ I Nuraghi di Orune: Testimonianze della Civiltร Sarda
Il Nuraghe Santa Lulla
Il territorio orunese ospita importanti insediamenti nuragici risalenti all’Etร del Bronzo, ovvero tra il 1800 e il 500 a.C. Tra questi spicca il nuraghe Santa Lulla, una struttura quadrilobata che dominava l’abitato collegato alla fonte sacra Su Tempiesu. Inoltre, da questo sito proviene un prezioso bronzetto raffigurante un offerente cantore: le sue gambe risultano ancora inglobate nell’originaria colata di piombo che lo fissava nel basamento votivo del tempio. Pertanto, questo reperto testimonia i profondi legami devozionali tra i diversi monumenti del territorio.
Accanto a Santa Lulla sorgeva anche la fonte miniaturistica di Su Lidone, realizzata anch’essa in blocchi di trachite, cosรฌ come il tempio principale. Di conseguenza, possiamo ipotizzare l’esistenza di un vero e proprio distretto sacro dedicato al culto delle acque, segno della straordinaria importanza che questo elemento rivestiva per le comunitร nuragiche locali.
Il Complesso di Noddule
A soli 13 chilometri da Orune, al confine con il territorio di Nuoro, si trova il complesso nuragico di Noddule, una delle aree archeologiche piรน importanti della Sardegna centrale. Il sito comprende circoli megalitici prenuragici, un imponente nuraghe trilobato alto oltre dieci metri e una fonte sacra ancora attiva. Inoltre, la caratteristica piรน straordinaria della fonte di Noddule รจ la sua cupola a tholos realizzata con conci di trachite policroma. Infatti, queste pietre furono trasportate da diverse zone lontane della Sardegna attraverso lunghi viaggi, creando un affascinante effetto cromatico che testimonia il gusto estetico e il valore simbolico attribuito al santuario.
๐ง Su Tempiesu: Il Capolavoro Architettonico
La Scoperta e la Storia degli Scavi
Nel 1953 la famiglia Sanna, proprietaria di un fondo nella localitร Sa Costa ‘e Sa Binza, stava effettuando lavori di terrazzamento per realizzare un orto quando vide affiorare alcuni conci di basalto perfettamente lavorati. Tuttavia, l’orto evidentemente non dava i frutti sperati a causa del terreno troppo drenante o della forte pendenza. Quindi, durante i lavori di sistemazione, emersero le prime pietre del monumento. Successivamente, nello stesso anno, iniziรฒ una ricerca ufficiale affidata all’archeologo orunese Gian Godeval Davoli, sotto l’autorizzazione del professor Giovanni Lilliu, allora sovrintendente alle belle arti della Sardegna.

Gli scavi si svolsero nel mese di giugno in condizioni difficili, sia per la scarsa competenza degli operai che per la situazione morfologica del territorio. Tuttavia, l’archeologo diresse lo scavo con grande scientificitร , fotografando le parti del monumento come apparivano dopo lo scavo prima di procedere allo smontaggio delle sezioni in pericolo di crollo. Infatti, attorno al IX secolo a.C. una frana si era staccata dal costone scistoso soprastante, spazzando via il tratto superiore del monumento e seppellendo il resto. Paradossalmente, proprio questo evento catastrofico ha protetto la struttura per secoli, permettendoci oggi di ammirarne l’integritร .
L’Architettura e la Tecnica Costruttiva
Su Tempiesu risale al XIII secolo a.C., in piena Etร del Bronzo recente, quando la civiltร nuragica raggiungeva livelli tecnici e simbolici molto elevati. Inoltre, ciรฒ che rende questo monumento unico รจ la raffinatezza costruttiva e il fatto che sia l’unico esempio conosciuto di fonte sacra che conservi la copertura originale in elevato. Il santuario รจ stato realizzato in opera isodoma, ovvero con conci di trachite e basalto tagliati con precisione perfetta e disposti a filari regolari.
Pertanto, un aspetto straordinario riguarda la provenienza dei materiali: le rocce vulcaniche utilizzate furono trasportate da localitร piuttosto distanti, probabilmente dal territorio di Dorgali sulla costa orientale. Infatti, nell’area dove sorge il tempio sono presenti esclusivamente scisto e granito. Di conseguenza, questo trasporto attraverso le montagne, nell’assenza totale di strade e in un’isola impervia, testimonia una grande organizzazione tecnica e sociale dietro la realizzazione del santuario.

Le Componenti del Santuario
Il complesso รจ composto da diverse parti architettoniche armoniosamente integrate. Innanzitutto, il vestibolo rettangolare presenta un pavimento in leggera pendenza realizzato con lastre di trachite. Inoltre, ai lati si conservano due banconi-sedile mentre nelle pareti si aprono nicchie ricavate nello spessore murario, destinate a custodire le offerte votive. Quindi, i muri portanti convergono verso l’alto con un aggetto evidenziato dal taglio obliquo dei blocchi, creando una caratteristica linea dentellata.
Dal vestibolo, una scaletta trapezoidale di quattro gradini si apre verso la camera interna. Tuttavia, un dettaglio tecnico sorprendente si trova tra le fessure d’angolo dei gradini: piombo fuso in forma di verghette sottili impedisce la dispersione dell’acqua nel terreno sottostante. Pertanto, la scala conduce alla camera a tholos, alta 1,82 metri con un diametro di 0,90 metri, costituita da undici filari di conci di basalto. Infine, la base del vano presenta un lastricato di basalto in pendenza verso l’ingresso, con una piccola fossetta circolare per la decantazione delle impuritร .
La Copertura a Doppio Spiovente
L’elemento architettonico piรน straordinario e discusso di Su Tempiesu รจ la sua copertura a doppio spiovente con doppia gronda scolpita, culminante in un timpano triangolare. Inoltre, sulla sommitร si ergeva un acroterio troncopiramidale. Infatti, questa tipologia di copertura ricorda le architetture templari di altre culture mediterranee ed รจ stata documentata anche attraverso il ritrovamento di conci terminali provenienti da altri siti come Irru a Nulvi, Santa Vittoria a Serri e Sant’Antonio a Siligo. Pertanto, la struttura originaria raggiungeva un’altezza vicina ai sette metri, una cifra notevole considerando le difficoltร di lavorare e trasportare la pietra in quell’epoca.
๐ฟ L’Esperienza della Visita: Natura e Archeologia
Visitare Su Tempiesu significa intraprendere un vero e proprio viaggio sensoriale. Infatti, dal centro accoglienza visitatori, situato a circa 800 metri dal monumento, parte un sentiero che si snoda attraverso la macchia mediterranea. Durante la mia visita autunnale, la temperatura fresca e i colori caldi della vegetazione creavano un’atmosfera magica. Tuttavia, ciรฒ che mi ha maggiormente colpito รจ stata l’immensa varietร di flora e fauna descritta lungo il percorso.
Il Percorso Botanico e Faunistico
Il sentiero di discesa รจ caratterizzato da un percorso botanico con cartelli didattici che illustrano la flora locale in latino, italiano e sardo. Pertanto, si possono riconoscere lecci, sughere, filliree, tamerici, salici e agnocasti che popolano le vallate. Inoltre, lungo il cammino sono posizionate rustiche panchine che permettono di riposarsi e divagare con lo sguardo tra le alture, respirando l’aria montana. Al ritorno, invece, il percorso si trasforma in un itinerario faunistico che descrive la ricca fauna sarda: cinghiali, martore, volpi e gatti selvatici che abitano questi fitti boschi.
Il Silenzio e la Magia del Luogo
Su Tempiesu รจ davvero magico perchรฉ immerso nel silenzio assoluto della macchia. Infatti, la fonte appare all’improvviso, quando meno te lo aspetti, incastonata nella vallata tra due pareti di scisto. Inoltre, la vena d’acqua continua a sgorgare da millenni, esattamente come faceva quando i pellegrini nuragici giungevano qui per chiedere grazia o esprimere riconoscenza. Pertanto, visitare questo luogo significa non solo ammirare un capolavoro architettonico, ma anche connettersi con una dimensione spirituale antica e universale.
๐ธ La Fotografia Aerea: Una Prospettiva Rivoluzionaria
L’utilizzo del drone ha trasformato completamente la mia esperienza di visita e documentazione. Infatti, le riprese aeree hanno rivelato dettagli architettonici impossibili da cogliere dal suolo. Inoltre, la visione dall’alto permette di comprendere l’intero sistema idraulico del santuario e la sua relazione con il paesaggio circostante. Pertanto, consiglio vivamente a chi visita Su Tempiesu di utilizzare un drone, rispettando naturalmente le normative vigenti e le eventuali restrizioni del sito archeologico.

๐ญ I Rituali e le Offerte Votive
Gli scavi hanno riportato alla luce un ricco patrimonio di ex voto bronzei che raccontano la vita spirituale delle comunitร nuragiche. Infatti, sono stati rinvenuti pugnali, spilloni, pendagli, bracciali, anelli, vaghi di collana e aghi. Inoltre, particolarmente significative sono le statuine di offerenti, guerrieri e personaggi con mantello e bastone di comando. Pertanto, queste offerte, alcune custodite in ripostigli ricavati nelle rientranze della roccia, testimoniano la centralitร di Su Tempiesu nella vita sociale e religiosa del territorio. Di conseguenza, il santuario attirava pellegrini da aree geograficamente lontane, divenendo un vero e proprio polo devozionale della Sardegna nuragica.
๐ I Misteri e le Curiositร
L’Origine del Nome
Una tradizione orale locale attribuisce il nome “Su Tempiesu” a un uomo proveniente da Tempio Pausania che, alla fine dell’Ottocento, arrivรฒ ad Orune svolgendo il mestiere di carbonaio. Infatti, nella zona di Sa Costa ‘e Sa Binza questo personaggio ebbe in concessione il terreno per tagliare il bosco, produrre carbone, estrarre il tannino e conciare le pelli. Pertanto, gli orunesi chiamavano l’appezzamento “su terrinu de su tempiessu”, ovvero il terreno del tempiese. Tuttavia, altre interpretazioni piรน scientifiche vedono nel termine “Tempiesu” una derivazione da “tempiettu” (piccolo tempio in sardo). In ogni caso, questo racconto folklorico aggiunge un tocco di colore alla storia del luogo.
La Rete Sacra del Territorio
Il territorio di Orune ospita numerosi santuari dell’acqua, segno della straordinaria importanza che il culto idrico aveva per le comunitร nuragiche locali. Oltre a Su Tempiesu, infatti, troviamo la fonte Su Lidone di dimensioni ridotte e attualmente per la maggior parte interrata, quella di Lorana e Su Pradu nella parte piรน alta del paese. Inoltre, quest’ultimo complesso era originariamente dotato di nuraghe e fonte sacra, di cui rimangono oggi l’architrave e alcuni filari. Pertanto, possiamo ipotizzare l’esistenza di un’antica e capillare rete devozionale incentrata sulla presenza di varie sorgenti sacre.
Galleria Immagini e se ti piacciono queste foto puoi acquistarle QUI o QUI



















๐ Come Arrivare e Info Pratiche
Orari di Apertura
Il sito archeologico รจ aperto al pubblico tutti i giorni, dal lunedรฌ alla domenica:
- Periodo autunno-inverno (ottobre-marzo): dalle 9:00 alle 17:00
- Periodo primavera-estate (aprile-settembre): dalle 9:00 alle 19:00
Orario continuato con possibilitร di visite guidate su prenotazione.
Biglietti e Tariffe
- Adulti: 5,00 โฌ
- Ridotto (6-17 anni): 3,00 โฌ
- Bambini sotto i 6 anni: gratuito
- Visite guidate: supplemento di 3,00 โฌ
Contatti
Cooperativa L.A.R.Co.
- Telefono: 328 7565148
- Email: cooplarco@gmail.com / cooplarco@tiscali.it
- Sito web: www.sutempiesu.it
Accessibilitร e Servizi
Il sito รจ raggiungibile con parcheggio presso il centro visitatori. Tuttavia, il percorso di 800 metri verso il monumento presenta alcuni tratti in pendenza e gradini, pertanto puรฒ risultare impegnativo per persone con difficoltร motorie. Inoltre, sono presenti pannelli informativi lungo il sentiero e panchine per riposarsi. La visita completa, compreso il percorso di andata e ritorno, richiede circa due ore.
Norme di Visita
- Droni: รจ possibile utilizzare droni rispettando le normative vigenti e previa autorizzazione della cooperativa gestrice
- Cavalletti fotografici: consentiti nelle aree indicate
- Rispetto del sito: รจ vietato toccare o danneggiare le strutture archeologiche
๐ FAQ in Italiano
1. Perchรฉ Su Tempiesu รจ considerato unico in Sardegna? Su Tempiesu rappresenta l’unico esempio conosciuto di fonte sacra nuragica che conservi la copertura originale in elevato con tetto a doppio spiovente. Inoltre, la raffinatezza costruttiva in opera isodoma e l’integritร strutturale lo rendono un capolavoro dell’architettura sacra protostorica.
2. Quanto tempo serve per visitare Su Tempiesu? La visita completa richiede circa due ore. Infatti, bisogna considerare il percorso di 800 metri in discesa dal centro visitatori, la sosta al monumento e il ritorno in salita. Inoltre, consiglio di dedicare tempo anche ai sentieri botanico e faunistico lungo il percorso.
3. Il sito รจ accessibile tutto l’anno? Sรฌ, Su Tempiesu รจ aperto tutti i giorni dell’anno con orari differenziati tra periodo estivo e invernale. Tuttavia, in caso di condizioni meteo avverse รจ consigliabile contattare preventivamente la cooperativa gestrice per verificare l’agibilitร del percorso.
4. Posso fotografare liberamente il monumento? La fotografia per uso personale รจ consentita e incoraggiata. Inoltre, รจ possibile utilizzare droni e cavalletti rispettando le indicazioni del personale e le normative vigenti. Tuttavia, per usi commerciali o professionali รจ necessario richiedere le autorizzazioni specifiche.
5. Ci sono altri siti archeologici da visitare nei dintorni? Assolutamente sรฌ. Infatti, il territorio di Orune ospita numerosi nuraghi, domus de janas e altre fonti sacre come Su Lidone e Su Pradu. Inoltre, a 13 chilometri si trova il complesso nuragico di Noddule con la sua straordinaria fonte policroma. Pertanto, รจ possibile organizzare un intero itinerario archeologico nella zona.
๐ FAQ in English
1. Why is Su Tempiesu considered unique in Sardinia? Su Tempiesu represents the only known example of a Nuragic sacred spring that preserves its original elevated roof with a double-pitched structure. Moreover, the refined construction technique in isodomic masonry and structural integrity make it a masterpiece of protohistoric sacred architecture.
2. How much time is needed to visit Su Tempiesu? A complete visit requires approximately two hours. Indeed, you must consider the 800-meter downhill path from the visitor center, time at the monument itself, and the return uphill walk. Furthermore, I recommend dedicating time to the botanical and wildlife trails along the route.
3. Is the site accessible year-round? Yes, Su Tempiesu is open every day of the year with different hours between summer and winter periods. However, in case of adverse weather conditions, it’s advisable to contact the managing cooperative beforehand to verify trail accessibility.
4. Can I photograph the monument freely? Photography for personal use is allowed and encouraged. Moreover, drones and tripods can be used while respecting staff indications and current regulations. However, for commercial or professional use, specific authorizations must be requested.
5. Are there other archaeological sites to visit nearby? Absolutely yes. Indeed, the Orune territory hosts numerous nuraghi, domus de janas, and other sacred springs like Su Lidone and Su Pradu. Furthermore, 13 kilometers away is the Noddule Nuragic complex with its extraordinary polychrome spring. Therefore, it’s possible to organize an entire archaeological itinerary in the area.
![]()















