La ‘Stonehenge sarda’: ~200 menhir in 5 ettari nel Mandrolisai, centro geografico della Sardegna (3500–2700 a.C.). Doppia fila orientata verso l’alba. Accesso libero
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La ‘Stonehenge sarda’: ~200 menhir in 5 ettari nel Mandrolisai, centro geografico della Sardegna (3500–2700 a.C.). Doppia fila orientata verso l’alba. Accesso libero
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La tomba dei giganti di Is Concias — nota anche come Sa Domu ‘e S’Orcu — è una delle meglio conservate del sud Sardegna: 15 metri di lunghezza, esedra in granito e camera funeraria ogivale a 350 metri di quota nel Parco dei Sette Fratelli, a soli 25 chilometri da Cagliari.
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Il parco archeologico di Iloi a Sedilo (Oristano) è uno dei complessi nuragici più completi della Sardegna centrale: nuraghe trilobato con villaggio di due ettari, due tombe dei giganti in opera isodoma di basalto affacciate sul lago Omodeo e la necropoli neolitica di Ispiluncas con 33 domus de janas. A 270 m sul pianoro basaltico di Abbasanta, 2 km da Sedilo. Dal 2025 Patrimonio UNESCO.
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Il nuraghe Piscu a Suelli è il più monumentale e meglio conservato dei circa 200 nuraghi della Trexenta: torre principale di 9,10 m in marna calcarea (diametro 11 m), bastione con quattro torri angolari e antemurale pentalobato con villaggio. Il nome deriva da “episcopus” — fu donato al vescovo di Barbaria dai Giudici di Cagliari nel XII sec. Parco archeologico comunale, SS 128.
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Sa Domu Beccia — “casa vecchia” in campidanese — è uno dei complessi nuragici più imponenti della Sardegna: sette torri in basalto, antemurale ettagonale, cortile con pozzo e villaggio di ~150 capanne (XV–XI sec. a.C.). Giovanni Lilliu lo paragonò a Su Nuraxi di Barumini. Nel 1822–25 i suoi blocchi servirono a costruire 15 km della strada per Oristano. A 800 m da Uras, Campidano.
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🌄 A Journey into the Heart of Nuragic Civilization The Giants’ Tombs of Sardinia: Sacred Monuments of the Nuragic Civilization are among the most awe-inspiring and mysterious expressions of Nuragic funerary architecture, developed in Sardinia starting from the second millennium […]
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Il nuraghe Losa ad Abbasanta è uno dei più eleganti e meglio conservati della Sardegna: mastio trilobato in basalto alto 19 metri, con cupola a tholos originale ancora intatta. Visitabile con ingresso a pagamento, è rimasto in uso dall’età del Bronzo fino all’alto Medioevo.
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La necropoli nuragica di Is Lapideddas a Gonnosnò (Oristano) è un sito eccezionale nel Sarcidano: quattro tombe dei giganti in calcare locale, tre fosse a inumazione singola e tre multiple, datate al Bronzo Recente (1391–1228 a.C.). Scoperta e scavata tra il 1988 e il 1992, è oggetto di una tesi dottorale internazionale. A poche centinaia di metri dal Pozzo Sacro di San Salvatore.
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La tomba dei giganti di Aiodda a Nurallao è una delle più grandi del Mediterraneo: cella funeraria di 10 m a forma di protome taurina, esedra semicircolare di 6 m in calcare, stele centinata. Unicità assoluta: una statua-menhir calcolitica antropomorfa — con pugnale scolpito — è stata riutilizzata come ortostato dell’ingresso. Bronzo Medio-Recente. Sarcidano, Sardegna centro-meridionale.
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Su Niu de Su Crobu — “il nido del corvo” — è la tomba dei giganti di Sant’Antioco, nel Sulcis: una sepoltura collettiva dell’età del Bronzo in trachite basaltica, con camera di 10 metri e ampia esedra affacciata sul mare. Vicino al grande complesso nuragico di Grutti ‘e Acqua, è un sito unico nel suo contesto paesaggistico.
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